Museo del Giocattolo

La collezione di questo Museo, una raccolta estremamente importante per quantità e qualità di pezzi (più di mille, dalla fine del ‘700 agli anni ’70 del ‘900, alcuni dei quali unici), è di proprietà dell’antiquario braidese Michele Chiesa che ha deciso di affidarla al Comune di Bra.
Iniziata “quasi per gioco” da un deposito di vecchi giocattoli che Chiesa decide di non vendere bensì di ampliare, la collezione viene arricchita dall’antiquario nell’arco di trent’anni con oggetti che suscitavano in lui particolari emozioni e che riusciva ad acquistare a basso costo in un periodo in cui, in Italia, i giocattoli non erano ancora considerati importanti.
Con il passare del tempo il “gioco” si trasforma in passione e la curiosità lo spinge a cercare, con l’aiuto del figlio Giovanni, pezzi sempre più rari e particolari.
Crea così una raccolta che comprende non solo prodotti industriali o artigianali, ma anche giocattoli frutto di produzione familiare e/o popolare con caratteristiche peculiari per la storia del gioco. Inoltre l’arricchisce con altro materiale (fotografie, libri, cartoline, piccoli arredi, rari fumetti ed altro ancora) collegati al mondo dell’infanzia.
Nel 1995 Chiesa espone, presso la sua abitazione, la collezione di giocattoli in un vero e proprio museo.
Visto l’interesse per la raccolta, visitata ogni anno oltre che da appassionati o semplici curiosi anche da moltissime scuole, in accordo con il Comune di Bra, Chiesa decide di concedere alla cittadinanza il suo museo che diviene così uno dei più importanti nel suo genere, se non l’unico pubblico, per numero e qualità di pezzi nell’area piemontese. Nei nuovi locali di via Guala, all’interno del Centro Culturale Polifunzionale ”G. Arpino”, trovate quindi oggi esposta la collezione “Quasi per Gioco” di Michele Chiesa, resa fruibile per un maggior numero di visitatori nel nuovo originale allestimento diviso nelle seguenti 6 sale: PRIMA INFANZIA, BAMBOLE, LA SCUOLA, GIOCHI MASCHILI, AEREI E MEZZI A PEDALE, TEATRINI e BURATTINI.