Le bambole

Ecco i giocattoli, bambole innanzitutto,per “educare” le bambine a diventare “brave” mogli e mamme.
Le prime bambole risalgono a migliaia d’anni fa ma è dal ‘600 che inizia la vendita di quelle con articolazioni snodate e viso e parti del corpo accuratamente dipinte; prima costruite in legno, cartapesta e stoffa, poi in cera o porcellana, infine in plastica. Tra le decine di bambole dell’800 e ‘900 qui esposte vi sono quelle francesi, celebri e costose, delle ditte Jumeau e Steiner ( in biscuit, vetro, pregiati tessuti e veri capelli), ed italiane della Lenci di Torino (in feltro dipinto a mano e vestiti in organza), Furga e Golia.
Sono qui presenti poi tutti i giochi per la “brava” massaia: cucine, pentole, servizi, salotti, case per bambole e due negozi in legno (completi di bancone e cassettini perla merce).
Molto interessante la collezione di vere mini macchine da cucire che ne documenta l’evoluzione tecnica nel ‘900.